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La consulenza legale in favore delle web agency pone problemi particolari e spesso inediti – sia allo studio legale che se ne occupa, sia alla web agency che ne beneficia.

Il contesto “digitale” di riferimento è infatti molto recente, regolato solo parzialmente e in continua evoluzione: ogni giorno nascono questioni nuove che richiedono soluzioni in tempi rapidi dal punto di vista tecnico ma anche sotto il profilo giuridico.

Le web agency sono realtà giovani e perciò tradizionalmente meno inclini a relazionarsi con la figura del consulente legale.
Per converso, la categoria forense non sempre si mostra al passo con i tempi: nel 2020 molti avvocati non si sono ancora dotati di un sito internet, la presenza dei professionisti sui social media è piuttosto scarsa e, più in generale, manca un adeguato approccio alla tecnologia, prima di tutto all'interno del proprio studio.

Con queste premesse, non stupisce che la web agency e lo studio legale parlino spesso lingue diverse.

Il tipico avvocato italiano è abituato da sempre a interloquire con gli istituti bancari, con le compagnie di assicurazione, con società e imprenditori che operano in settori tradizionali; meno con i protagonisti di settori nuovi, nei quali è essenziale la comprensione di business, linguaggi e tecnologie per i quali spesso non è attrezzato, anche per carenza di formazione istituzionale e di fonti autorevoli. A ciò si aggiunga la difficoltà di dover prestare consulenza e assistenza, oltre che in italiano, anche in lingua straniera – per lo più l'inglese – necessità che impone una proficiency alla quale non si perviene, purtroppo, con il canonico percorso di formazione giuridica.

D'altra parte, non sempre la web agency è abituata a pensare a se stessa, prima di tutto, come a una società, con tutti gli adempimenti “burocratici” e le questioni giuridiche che ne conseguono: il focus è – giustamente – posto sulla creazione di contenuti, di strategie, di analisi, il tutto nella spasmodica relazione con clienti che, come in tutti i settori, desiderano tutto e subito (e possibilmente spendendo il minimo). Non deve stupire, quindi, che un contesto creativo e artistico come quello delle web agency viva talvolta con affanno le dinamiche societarie, la gestione della contrattualistica, la compliance con le normative di settore (ad esempio, quella sui dati personali).

Ciò non significa che una proficua relazione fra web agency e consulente legale sia impossibile. Al contrario, come in tutti i periodi storici di cambiamento e innovazione, l'incontro di domanda e offerta di servizi nuovi è in grado di creare una nicchia di mercato di sicura espansione – che gli avvocati adeguatamente attrezzati e con la corretta mentalità farebbero bene a presidiare, e di cui web agency e freelance senz'altro beneficeranno.

Nei prossimi articoli approfondiremo ulteriori questioni che riguardano questo particolare rapporto di collaborazione.

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Per approfondire: 

WEB AGENCY E CONTRATTI: FRA PERICOLI E OPPORTUNITÀ

CONSULENZA LEGALE A WEB AGENCY - MINISERIE - PARTE 2

CONSULENZA LEGALE A WEB AGENCY - MINISERIE - PARTE 3

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Alessio Storari

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