Cosa succede quando il venditore non si presenta dal notaio per la compravendita di un immobile?
INDICE:
- IL CONTRATTO PRELIMINARE
- ESECUZIONE SPECIFICA DELL'OBBLIGO DI CONCLUDERE UN CONTRATTO
- LA DECISIONE DELLA CASSAZIONE
- L'IMPORTANZA DI AFFIDARSI A PROFESSIONISTI
IL CONTRATTO PRELIMINARE
Solitamente, le parti interessate alla compravendita di un immobile stipulano un c.d. preliminare.
Nel preliminare si stabiliscono - tra l'altro - i tempi per il pagamento e per la consegna dell'immobile. In questo articolo parliamo di un caso in cui il venditore non si presentava davanti al notaio - peccato che le parti avessero stipulato ben due preliminari e che l'acquirente non solo avesse già pagato alcuni acconti ma, addirittura, fosse già entrato nell'immobile.
ESECUZIONE SPECIFICA DELL'OBBLIGO DI CONCLUDERE UN CONTRATTO
A questo punto, di fronte all'assenza del venditore, l'acquirente gli faceva causa per ottenere il trasferimento della proprietà dell'immobile [ART. 2932 C.C.] e il risarcimento del danno subito, senza, però, offrire espressamente di pagare il prezzo dell'immobile a fronte del trasferimento. Il tribunale, prima, e la corte d'appello, dopo, davano torto all'acquirente proprio perché il pagamento del prezzo dell'immobile non era stato offerto al venditore nei modi e nelle forme previste dalla legge.
LA DECISIONE DELLA CASSAZIONE
Successivamente, la Cassazione ribaltava il verdetto, ritenendo che nella domanda dell'acquirente di ottenere il trasferimento dell'immobile era ovviamente implicita l'offerta formale di pagamento del prezzo dell'immobile. Infatti, come ricorda la Cassazione, quando viene emessa una sentenza che produce egli effetti di un contratto definitivo di compravendita, non vi è dubbio che il pagamento del prezzo rappresenti la condizione per ottenere il trasferimento dell'immobile.
L'IMPORTANZA DI AFFIDARSI A PROFESSIONISTI
Infine, un'ultima considerazione a riprova del fatto che occorre sempre affidarsi a professionisti esperti per gestire le compravendite immobiliari. L'intervento di consulenti è il miglior modo per mitigare il rischio di controversie e cause giudiziarie, con le lungaggini che ne conseguono. Ad esempio, nel caso di specie, la decisione della Cassazione è arrivata solo a marzo 2026, sebbene la controversia risalisse a dicembre 2009; a sedici anni di distanza, la vittoria in giudizio difficilmente costituisce un risultato soddisfacente.
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