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In questo articolo parleremo della tutela della relazione fra nonni e nipoti, anche in contesti di crisi familiare.

Con la riforma della filiazione è stato finalmente ed espressamente riconosciuto nel codice civile - all'articolo 317 bis c.c. - il diritto degli ascendenti di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, con la possibilità concreta per i nonni di ricorrere al tribunale per i minorenni nel caso in cui il loro diritto venga ostacolato.

I nonni sono titolari di un proprio diritto  a mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, il cui esercizio
è subordinato, in caso di contestazione da parte del genitori, a una valutazione del giudice
(cfr., da ultimo, Cass. n. 9144/2020).

Infatti, occorre chiedersi: in che termini possiamo discutere di un diritto dei nonni alla relazione familiare con i nipoti?

Come scriviamo sempre negli articoli in cui ci occupiamo di affidamento del minore e del diritto-dovere di visita dei genitori, anche in questo caso non possiamo parlare in astratto di un diritto dei nonni - immediatamente e automaticamente coercibile - senza approfondire la situazione concreta del minore coinvolto. 

Ciò significa che il diritto dei nonni alla relazione familiare con i nipoti viene sì riconosciuto in prima battuta, ma comunque risulta “condizionato” dalla necessità di valutare in concreto l'interesse superiore del nipote coinvolto.

Infatti, potrebbe esserci un conflitto fra un genitore e i nonni, oppure fra entrambi i genitori e i nonni, oppure ancora tra il minore stesso e i nonni ove il primo si opponga alle frequentazioni.

Attenzione! Il tutto può accadere sia in un contesto familiare stabile, sia in caso di ordinaria crisi della famiglia (a seguito di separazione fra i genitori). Infine, potremmo doverci occupare delle frequentazioni fra minori e nonni anche in caso di contesti familiari per così dire "a rischio" che richiedono la stretta vigilanza dei servizi sociali e del tribunale ordinario o per i minorenni a seconda dei casi. 

Il tema è quindi molto più complesso di quanto sembri: in ogni contesto familiare la presenza dei nonni può peraltro risultare centrale (se non fondamentale), ma avrete già capito che la tutela del diritto dei nonni dipende essenzialmente dal contesto familiare di riferimento del minore.

Ogni situazione familiare merita dunque una valutazione ad hoc: frequentemente, anche in caso di separazione fra i genitori, non è necessario regolare espressamente anche le frequentazioni fra nonni e nipoti, perché la relazione fra di essi è sufficientemente consolidata e comunque rimessa sempre, nella fisiologia dei rapporti, alle scelte dei genitori

Il che significa, ad esempio, che nulla vieta al genitore non collocatario di vedere e tenere con sé i minori insieme ai nonni e di dedicare parte delle sue frequentazioni anche a tale scopo. 

Altre volte, invece, se vi è già un conflitto fra genitori rispetto alle frequentazioni fra i figli e i nonni - oppure se le tensioni fra i genitori fanno ragionevolmente presumere che ciò possa essere ulteriore motivo di scontro - è bene riflettere anche sull'opportunità di domandare al giudice una regolazione espressa delle visite fra nonni e nipoti

In generale, qualora vi sia un conflitto fra genitori sulle modalità di affidamento, sulla collocazione dei minori, sulle visite del genitore non collocatario e dei nonni o su altre questioni di primario interesse, è sempre possibile per il giudice adottare anche d'ufficio e in via provvisoria e urgente tutti i provvedimenti opportuni per salvaguardare il superiore interesse del minore

Profondamente diverso sarebbe invece il ragionamento se ci trovassimo di fronte a una situazione familiare estremamente pregiudizievole per il minore, ad esempio a causa di abusi o gravi trascuratezze dei genitori, poiché in questo caso l'opposizione del genitore o dei genitori alle frequentazioni con i nonni sarebbe solo uno dei comportamenti da porre subito all'attenzione del tribunale per i minorenni

Per concludere: esistono molteplici modalità attraverso cui tutelare il diritto dei nonni alle relazioni familiari con i nipoti e per capire quale sia la forma ideale bisogna approfondire il concreto contesto familiare di riferimento - gli strumenti giudiziali, infatti, specie in questi contesti, devono essere attivati solo come extrema ratio, ossia solo quando sia impossibile risolvere altrimenti il conflitto e ciò si riveli essenziale per la tutela dell'interesse del minore.

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PARTECIPAZIONE DEL MINORE AL PROCEDIMENTO - AGGIORNAMENTO

Con l'ordinanza n. 16410 del 30 luglio 2020 la Cassazione ribadisce che, nella procedura instaurata dai nonni ex articolo 317 bis c.c. per il riconoscimento del loro diritto di visita ai nipoti, il minore non è "parte" formale del procedimento, sebbene ne sia previsto l'ascolto ove capace di discernimento.

Ciò significa che - secondo la Cassazione - non è obbligatoria la partecipazione formale del minore al giudizio in questione (a mezzo di un difensore appositamente nominato), a differenza dei giudizi in cui è previsa per legge la nomina di un curatore speciale del minore (come nel caso dei procedimenti di decadenza e limitazione della responsabilità genitoriale in ragione del presunto conflitto d'interessi fra genitori e minore). 

In altre parole, la tutela del minore nel procedimento avente ad oggetto il diritto di visita dei nonni - e che di fatto lo riguarda direttamente - avviene tramite la sua audizione, che può essere omessa solo nel caso in cui il giudice ritenga il minore concretamente privo della capacità di discernimento.

Per la Cassazione la finalità dell'ascolto del minore "è funzionale alla miglior tutela dei relativi interessi (v. anche Cass. n. 12018-19, Cass. n. 6129-15), cosicchè il mancato ascolto non determina alcuna nullità (procedimentale), nè la regressione del procedimento che ne dovrebbe altrimenti conseguire secondo il disposto ex art. 354 c.p.c.; determina invece la possibilità di impugnare nel merito la decisione finale, in quanto adottata pretermettendo il dato essenziale della valutazione delle opinioni del minore

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Per maggiori approfondimenti giuridici:

M. VIVIRITO PELLEGRINO, Diritto dei minori alle relazioni familiari e sistema e rimediale tipico, in Diritto di Famiglia e delle Persone (Il), fasc. 4, 2017, p. 1322 ss.

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Martina Vivirito Pellegrino

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