Revoca della Casa Familiare
INDICE:
- PERCHÉ VIENE ASSEGNATA LA CASA FAMILIARE?
- LA DURATA DELL'ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE
- L'INDIPENDENZA ECONOMICA DEI FIGLI
PERCHÉ VIENE ASSEGNATA LA CASA FAMILIARE?
Come spieghiamo in altri articoli su questo blog, l'assegnazione della casa al genitore presso cui sono prevalentemente collocati i figli non è una misura a favore del genitore collocatario. Al contrario, si tratta di un provvedimento disposto esclusivamente nell'interesse dei figli, per preservare il loro ambiente familiare. L'assegnazione della casa familiare incide, tra l'altro, sulla quantificazione del mantenimento dei figli nel senso che, se le esigenze abitative sono già soddisfatte, l'importo del mantenimento a carico del genitore obbligato potrà essere proporzionalmente ridotto, soprattutto nel caso in cui quest'ultimo sia anche proprietario della casa familiare ma debba recarsi altrove per vivere e sostenere quindi altre spese abitative.
LA DURATA DELL'ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE
Come il diritto al mantenimento, anche l'assegnazione della casa familiare è limitata nel tempo. In entrambi i casi si tratta di misure connesse alla durata ordinaria di un percorso di formazione e d'inserimento nel mondo del lavoro dei figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni e aspirazioni personali, purché compatibili con le condizioni economiche dei genitori. Quando vengono meno i presupposti per l'assegnazione della casa familiare è, dunque, possibile per il proprietario chiederne la revoca al tribunale. Ciò, ovviamente, sempre che non intervenga un accordo in altri termini con l'altro genitore. Abbiamo appositamente usato la parola "proprietario" per indicare che potrebbe trattarsi sia del genitore, proprietario esclusivo o al 50% della casa familiare, o di un terzo, come nel caso della casa familiare concessa in comodato dai nonni.
L’INDIPENDENZA ECONOMICA DEI FIGLI
Come si stabilisce quando i figli diventano economicamente indipendenti? Molti criteri sono offerti dalla giurisprudenza.
In un recente giudizio deciso dalla Cassazione, i giudici hanno ritenuto che una borsa di studio connessa a un dottorato di ricerca, per l'importo di 16.350,00 euro all'anno, fosse nel caso concreto idonea a far ritenere una figlia economicamente indipendente, anche in considerazione del livello di competenza professionale acquisita.
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