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Quali regole per genitori e minori nell'uso di internet e dei social network

Di minori e social media abbiamo parlato in alcuni nostri precedenti videoarticoli in tema di: 

diffusione da parte dei genitori delle immagini di minori sul web e, in particolare, sui social network;

consenso digitale del minore;

- provvedimenti a tutela dei minori del  Garante per la protezione dei dati personali contro TikToK.

 
Provvedimenti d'urgenza a tutela del minore in caso di opposizione di un genitore all'uso dei social network

In questo videoarticolo parliamo nello specifico della possibilità di un genitore di agire in via d'urgenza per impedire all'altro genitore di diffondere l'immagine del figlio minore, anche sui social media. 

Sul punto  è intervenuto di recente il tribunale di Trani accogliendo un ricorso promosso in via d’urgenza dal padre di una minore nei confronti della madre: l'obiettivo del padre era far rimuovere da Tik Tok le immagini e le informazioni riguardanti la figlia che la madre aveva diffuso senza il suo consenso. 

Poiché si trattava tecnicamente di un ricorso cautelare il tribunale ha valutato la sussistenza dei presupposti di legge per l'emissione di provvedimenti urgenti in considerazione dell’elemento per così dire "a-territoriale" di internet, il quale consente di condividere immagini e informazioni in maniera potenzialmente non controllabile nello spazio e nel tempo, circostanza che determina un evidente grave pregiudizio per i minori coinvolti.

 
L'inibitoria contro uno dei genitori per diffusione dell'immagine del minore

Nello specifico, il tribunale non solo ha condannato la madre a rimuovere i contenuti pubblicati riguardanti la figlia, inibendone la diffusione senza il consenso paterno, ma ha anche condannato la madre al pagamento di una somma di denaro direttamente su un conto corrente intestato alla figlia per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento del tribunale e per ogni eventuale successiva inosservanza.

La diffusione dell'immagine e delle informazioni che riguardano un minore presuppone il consenso di entrambi i genitori che esercitano la responsabilità genitoriale. In caso di disaccordo, sia esso tra il minore e i suoi genitori o tra i genitori stessi, è possibile ricorrere al tribunale per ottenere una decisione nell'interesse del minore. La stessa possibilità è prevista dal codice civile per tutte le questioni di maggiore importanza come, ad esempio, le scelte che riguardano l'educazione, la formazione e non da ultimo la salute del minore. 

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Martina Vivirito Pellegrino

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