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Difendere più parti in un giudizio civile determina un aumento del compenso?

Facciamo un esempio: un avvocato assiste in un giudizio civile due parti che condividono la stessa posizione processuale: entrambe attrici o entrambe convenute.
Si dà il caso che le difese predisposte dall'avvocato siano le stesse per ciascuna delle due parti assistite.
Dopo qualche anno, le due parti assistite in questione vincono la causa e il giudice condanna la controparte alla rifusione delle spese di lite.

Domanda: l'avvocato ha diritto a un aumento del compenso per aver assistito non una ma due parti?
Il nostro ordinamento prevede una risposta molto chiara.
Il decreto ministeriale 55 del 2014, da ultimo modificato nel 2018, prevede che, “di regola”, per ogni parte assistita ulteriore rispetto alla prima, “il compenso unico può essere aumentato per ogni soggetto oltre il primo nella misura del 30 per cento”.
Lo stesso decreto ministeriale si occupa anche del caso, citato nell'esempio iniziale, in cui l'avvocato utilizza le stesse difese per tutte le parti assistite, prevedendo una riduzione “in misura non superiore al 30 per cento”.
Sulle difficoltà applicative di queste due regole ci siamo già soffermati in un articolo precedente.

Quello che è importante tenere a mente è il principio per cui:
UNO: assistere più parti dà diritto, “di regola”, a un aumento del compenso;
DUE: se le difese sono le stesse, l'aumento del compenso va mitigato.
Ebbene, tale impostazione viene sistematicamente disapplicata.
Ad esempio, con una recente sentenza un tribunale italiano ha accordato a due parti attrici vittoriose in giudizio, assistite da uno stesso legale, la rifusione delle spese di lite.

Attenzione: l'avvocato aveva chiesto espressamente, in atti, l'applicazione della regola che prevede l'aumento del compenso in ragione dell'assistenza di due parti proprio per evitare che la regola stessa non venisse applicata.
Sennonché, il tribunale non solo non ha applicato l'aumento ma ha precisato di non averlo applicato a causa della “omogeneità delle posizioni delle attrici difese dal medesimo legale”.
Come abbiamo ricordato all'inizio, quando l'avvocato utilizza le stesse difese per le parti che assiste, la regola è quella dell'aumento del compenso, sia pure mitigato rispetto al caso di predisposizione di difese distinte per le varie parti assistite.
Pertanto, giustificare il mancato aumento del compenso con la circostanza che le difese utilizzate per le parti assistite sono state le stesse costituisce una violazione delle regole che contraddice espressamente il testo del decreto ministeriale.

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Sullo stesso tema: PLURALITÀ DI PARTI: UNA PARCELLA PROBLEMATICA

Alessio Storari

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