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WORK FOR EQUITY: DEFINIZIONE

Il Work for equity consiste in un’innovativa modalità di remunerazione dei consulenti e dei collaboratori esterni che prestano la propria attività professionale per un’impresa in regime di lavoro autonomo, tramite l’assegnazione in loro favore di partecipazioni societarie o strumenti finanziari partecipativi.Il Work for equity è stato introdotto nel nostro ordinamento nel 2012 nell’ambito della normativa relativa alle cosiddette startup innovative; successivamente, a decorrere dal 2015, è stato esteso anche alle piccole medie imprese innovative.

COME FUNZIONA IL WORK FOR EQUITY?

Per attivare il Work for equity,è necessario che lo statuto della società preveda espressamente la possibilità di ricorrere a tale strumento. Le startup e le piccole e medie imprese innovative che intendono applicare questo strumento di remunerazione hanno la possibilità di regolare i termini e le condizioni del work for equity attraverso la redazione di uno specifico accordo. Si tratta di un documento che deve prevedere nel dettaglio il tipo di opera o di servizio che il professionista si obbliga a rendere in favore della società nonché la valorizzazione degli apporti ricompensati tramite work for equity. Sotto quest’ultimo profilo, l’impresa deve predisporre una perizia di stima redatta da un esperto che determini il valore delle prestazioni d’opera coinvolte.

PRO E CONTRO DEL WORK FOR EQUITY

Il work for equity potrebbe offrire interessanti vantaggi sia in favore delle startup e delle Piccole e medie imprese innovative che per i lavoratori autonomi che vi collaborano. In particolare, dal lato dell’impresa l’utilizzo dello strumento si traduce in un minor costo (anche in termini fiscali). Dal lato del professionista, la partecipazione in società dovrebbe determinare un suo maggior coinvolgimento nella vita dell’impresa e un interesse diretto a perseguire il meglio per il suo business. Tuttavia, allo stato esistono determinate problematiche operative che, di fatto, rendono lo strumento del work for equity difficilmente applicabile, tra cui, ad esempio: - i costi legati alla redazione della perizia di stima delle prestazioni destinate ad essere remunerate tramite work for equity; - la circostanza che si attua attraverso un aumento di capitale sociale a pagamento a fronte del conferimento in società di prestazioni d’opera: in questi casi, per legge, la sottoscrizione del capitale oggetto dell'aumento richiede che venga stipulata una polizza assicurativa o una fideiussione bancaria a garanzia del capitale sottoscritto con i relativi costi operativi. Iscrivetevi al nostro canale YouTube: abbiamo un’intera sezione dedicata al diritto societario. Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito e seguiteci sui social media!

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