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Recentemente è entrato in vigore un nuovo strumento normativo volto a valorizzare il patrimonio rappresentato dai marchi italiani con almeno 50 anni di storia.

INDICE

Cos’è?

La misura introduce la possibilità, per il Ministero, di subentrare nella titolarità di marchi nazionali di interesse storico qualora questi non vengano più utilizzati.

L’intervento può essere attivato per marchi di interesse nazionale che siano registrati da almeno cinquanta anni, o per i quali sia possibile dimostrare l’uso continuativo da almeno cinquanta anni.

L’obiettivo è quello di garantire la continuità e la valorizzazione dei marchi di particolare interesse e valenza nazionale nel nostro contesto produttivo.

L’intervento è promosso in attuazione della Legge 27 dicembre 2023, n. 206, contenente “Disposizioni per la valorizzazione, la promozione e la tutela del Made in Italy”.

Come funziona?


Sono previste due modalità operative:

- la prima è su notifica da parte delle imprese titolari o licenziatarie del marchio.
- la seconda riguarda i soli marchi inutilizzati e prevede invece l'azione diretta del Ministero.

Per quanto riguarda la prima modalità, ossia la notifica da parte delle imprese, l’impresa che intenda cessare definitivamente l’attività di produzione relativa a un marchio registrato o comunque usato in modo continuativo da almeno 50 anni, notifica il progetto di cessazione con almeno 6 mesi di anticipo.

Il progetto di cessazione deve contenere, in particolare:

- l’indicazione degli effetti derivanti dalla cessazione;
- i motivi economici, finanziari o tecnici;
- i tempi di chiusura;
- la documentazione comprovante la titolarità del marchio.
 
Il Ministero, entro tre mesi dalla notifica, comunica all’impresa gli esiti dell’istruttoria.

Nel caso in cui il Ministero manifesti l’interesse a subentrare nella titolarità del marchio, l’impresa giuridicamente legittimata a disporne cede gratuitamente il marchio al Ministero, che successivamente provvederà a presentare domanda di trascrizione all’Ufficio Brevetti e Marchi.

Per quanto riguarda la seconda modalità operativa, che riguarda marchi di particolare interesse e valenza nazionale per i quali si presume il non utilizzo da almeno cinque anni, il Ministero provvede a formulare istanza di decadenza del marchio all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
In caso di accertamento della decadenza del marchio per mancato utilizzo, il Ministero potrà depositare domanda di registrazione del marchio al fine di diventarne titolare.

Acquisiti i marchi nelle modalità descritte, il Ministero provvede a pubblicare sul proprio sito istituzionale l’elenco dei marchi di cui ha acquisito la titolarità, con l’obiettivo di informare gli operatori economici potenzialmente interessati della disponibilità di tali marchi.

L’impresa interessata ad utilizzare uno o più marchi di titolarità del Ministero può formulare apposita istanza all’Unità di missione per l’attrazione e sblocco degli investimenti (UMASI), indicando gli elementi del proprio progetto di investimento.

Il marchio viene messo a disposizione dell’impresa che riesce ad accaparrarselo mediante un contratto di licenza gratuita, per un periodo non inferiore a 10 anni e rinnovabile. Il contratto di licenza d’uso si risolve qualora l’impresa licenziataria cessi l’attività o delocalizzi gli stabilimenti produttivi al di fuori del territorio nazionale.

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