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Poniamo l'esempio di due società che si occupano di servizi distinti ma connessi in favore delle aziende possono scegliere di fondere le
loro competenze per offrire al mercato un servizio più completo. Le due società potrebbero così scegliere di costituire una nuova società investendo nel progetto le medesime risorse.

La domanda è: due soci al 50 percento sono l'assetto societario ideale?

Sì, se i soci condividono e condivideranno anche in futuro obiettivo e strategie per raggiungerlo; no, se vi saranno dei dissidi, perché in questo caso è molto alto il rischio di stallo della società per l'impossibilità dell'assemblea di deliberare.

Questo rischio esiste anche per il consiglio di amministrazione?
No, perché tale organo sarà composto da un numero dispari di membri - pertanto, l'eventuale maggioranza di amministratori potrà sempre adottare iniziative gestorie in disaccordo con la minoranza. Esiste allora un altro rischio - cioè che l'organo amministrativo sia rappresentanza dell'un socio piuttosto che dell'altro. Questo rischio si può evitare con la nomina di un manager esterno ed indipendente ma questa scelta non è poi così frequente. L'imprenditore quindi deve sapere che costituire una società al 50 percento è una scelta che può comportare più rischi che benefici.

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Sara Uboldi

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