Indietro


In cosa consistono le visite protette e a quali esigenze rispondono? 

Nel caso in cui sia necessario recuperare e/o mantenere la relazione tra genitori e figli in contesti di grave conflitto familiare, il tribunale può disporre che le visite avvengano in modalità protetta con il supporto dei servizi sociali.

Sintetizzando, con le visite protette è possibile rispondere a diverse esigenze. 

Ad esempio, le visite protette possono aiutare a proteggere la relazione genitore-figlio dal conflitto tra i genitori: in questi casi, quindi, le visite protette possono servire per accompagnare il genitore nello sviluppo e nel mantenimento della relazione con il figlio e nel riacquisto del suo ruolo familiare (si pensi al caso in cui uno dei genitori sia stato allontanato e screditato agli occhi del minore per molto tempo dall'altro genitore). 

In altri casi, invece, le visite protette vengono disposte per proteggere il minore, garantendogli di mantenere i propri legami familiari ma al tempo stesso di viverli in un ambiente sicuro, al riparo da comportamenti di uno o entrambi i genitori che possano essere causa di grave pregiudizio per il suo benessere psicofisico: in questi casi, quindi, le visite protette avranno la funzione di vigilare sul minore (si pensi al caso in cui uno dei genitori sia affetto da gravi problemi mentali).

Quindi le visite protette possono tutelare: 

  1. minori che devono riprendere, ad esempio dopo molto tempo, i contatti con il genitore non affidatario o addirittura costruire dal principio un rapporto con un genitore (si pensi alla necessità di aiutare nella creazione del rapporto genitore-figlio dopo il riconoscimento del genitore naturale); 
  2. minori con genitori sottoposti a provvedimenti di limitazione o sospensione della responsabilità genitoriale; 
  3. minori i cui genitori hanno problematiche particolari, di natura fisica o psichica, relativi all'abuso di sostanze, eccetera;
  4. minori collocati in affidamento familiare, che rischiano di perdere il contatto con gli adulti di riferimento (si pensi alla necessità di mantenere il rapporto con parenti o altri adulti di riferimento per il minore).

L’equipe e l’ambiente delle visite protette 

Durante le visite protette vengono adottati metodi specifici, attraverso un'equipe formata da operatori esperti a vario titolo in psicologia dell'età evolutiva: psicologi, assistenti sociali, educatori professionali, con l'obiettivo di facilitare gli incontri, in un contesto di sicurezza per il minore

L'ambiente in cui vengono effettuate le visite protette è quanto più possibile accogliente per favorire la condivisione e il gioco

Il più delle volte l'equipe gestisce le visite protette con l'obiettivo di rendere sempre più autonomo il genitore nella gestione degli incontri e della propria relazione con il figlio, fino a passare gradualmente a frequentazioni in ambiente libero.

In definitiva, le visite protette sono uno strumento estremamente prezioso per garantire, in un ambiente quanto più possibile "sicuro", il diritto-dovere di visita dei genitori e il diritto alle relazioni familiari del minore se tali relazioni risultano comunque positive per il minore. 

 

Iscrivetevi al nostro canale YouTube: abbiamo un'intera sezione dedicata al diritto di famiglia.

Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito e seguiteci sui social media!

--

Martina Vivirito Pellegrino

Non ci sono ancora commenti: commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contraddistinti dal simbolo *

Inviando confermo il consenso al trattamento dei dati personali che ho inserito nel modulo disciplinato dalla Privacy Policy