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Sei un fotografo oppure un content creator e hai notato che le tue foto vengono “rubate” da terzi e pubblicate sulle loro pagine social o sui loro siti senza la tua autorizzazione e senza che il tuo nome venga citato? 

Grazie alla legge sul diritto d'autore puoi tutelarti da questo uso illegittimo delle tue opere da parte di terzi. 

Infatti, in qualità di autore, sei titolare di tutti i diritti relativi alle tue opere, ossia (i) i diritti di sfruttamento economico – a meno che tu non li abbia espressamente ceduti a terzi, ad esempio a un cliente che ti aveva commissionato l'opera e (ii) i diritti morali, tra cui vi è, anche, il diritto di rivendicare la paternità dell'opera e di opporsi a qualsiasi sua modificazione.

In forza dei suddetti diritti, la riproduzione e la diffusione delle tue opere fotografiche deve essere da te autorizzata; inoltre, in quanto autore, ti spetterebbe anche un corrispettivo per la pubblicazione

Per tutelarti, innanzitutto è importante procurarsi le prove di tutti gli utilizzi non autorizzati dei contenuti di cui sei autore, ad esempio tramite screenshot della pagina web su cui è indebitamente pubblicata la foto che riconosci come tua. 

Per rinforzare gli elementi a tua difesa, poi, sarebbe opportuno essere in grado di dimostrare che la violazione si è protratta nel tempo: infatti, più lungo è il periodo in cui le tue foto sono rese visibili su pagine di terzi senza il tuo consenso, maggiore sarà il danno subito e, conseguentemente, più elevata potrà essere la tua pretesa risarcitoria.

Quanto ai rimedi in concreto a tua disposizione, il primo passo è quello di contattare l'autore dell'illecito, intimandogli di rimuovere immediatamente il tuo contenuto dalla pagina web o social su cui lo aveva indebitamente pubblicato.
Si tratta della cosiddetta azione inibitoria, volta alla rimozione della violazione. 

Il secondo passo consiste nel domandare il risarcimento dei dannipatrimoniali ed eventualmente non patrimoniali. Ricorda che l'esistenza e l'entità del danno devono sempre essere provate. 

Per quantificare il danno in materia di lesione del diritto d'autore si può usare come parametro, ad esempio, il corrispettivo che avresti richiesto per concedere in licenza l'utilizzo della foto “rubata” o per venderla a terzi con o senza cessione dei relativi diritti di sfruttamento economico. 
Inoltre, come detto, rilevante ai fini della quantificazione dei danni è anche la durata della violazione, oltre all'ampiezza del raggio di diffusione non autorizzata dell'opera: ovviamente, se una foto viene pubblicata su una pagina web oppure sui social, può essersi diffusa, anche indirettamente, a un pubblico potenzialmente indeterminato. 

Iscrivetevi al nostro canale YouTube, abbiamo un'intera playlist dedicata a diritto, arte e proprietà intellettuale.

Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito e seguiteci sui social media. 

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Maria Irene Severino

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