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Selvaggia Lucarelli ha dichiarato di aver scoperto solo dai giornali di essere stata condannata in un processo, di cui ignorava persino l'esistenza, perché non aveva controllato la propria PEC.

Alle volte capita anche a noi di ricevere in studio dei clienti che scoprono solo dopo molto tempo di aver ricevuto qualcosa di importante tramite raccomandata o tramite una PEC che non avevano aperto.
Ad esempio, c'è chi non si preoccupa di andare in posta a ritirare le raccomandate salvo poi scoprire che si trattava di cartelle inviate dall'Agenzia delle Entrate.

C'è chi non si preoccupa di leggere gli allegati di una PEC perché non riesce ad aprirli in quanto l'allegato è un formato particolare, che richiede una procedura specifica per la sua apertura, salvo poi scoprire che era stato avviato un giudizio nei propri confronti come risultava dall'allegato non aperto. 

C'è chi pensa di non doversi occupare della propria PEC solo perché ha condiviso con il commercialista il proprio indirizzo salvo poi scoprire che il commercialista non ha le credenziali per accedere alla PEC.

Se hai dubbi, rivolgiti a un avvocato e non perdere troppo tempo perché non controllare la PEC, così come non ritirare la posta non impedisce - ad esempio - di essere condannati a pagare una multa o di essere chiamati in tribunale, persino in un procedimento penale.

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