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Nei precedenti articoli abbiamo introdotto il tema della modifica delle condizioni di separazione e parlato della possibile sovrapposizione tra il procedimento di modifica delle condizioni di separazione e il procedimento di divorzio
 

Presupposti del procedimento di modifica delle condizioni di separazione

Secondo una parte della giurisprudenza, la modifica delle condizioni di separazione può essere richiesta da ciascun coniuge solo nelle ipotesi in cui siano emerse nuove circostanze che impongano una modifica degli accordi o dei provvedimenti assunti in sede di separazione.

Ad esempio, potrebbero essere mutate le condizioni patrimoniali dei coniugi, il che potrebbe rendere necessario modificare l'assegno di mantenimento del coniuge debole e/o dei figli.
Un'altra ipotesi frequente riguarda la richiesta di modifica dell'affidamento e del regime di visita dei figli

L'interpretazione per cui sarebbe necessario un mutamento delle condizioni di fatto per poter chiedere la revisione della separazione si spiega facilmente se si pensa che, in caso di conflitto tra le parti, la decisione è presa dal giudice: se non sono emerse nuove circostanze è altamente probabile che il giudice non modifichi gli equilibri stabiliti in precedenza. 

Altra parte della giurisprudenza, invece, ritiene che la modifica delle condizioni di separazione avente ad oggetto i provvedimenti riguardo i figli possa essere richiesta sempre, il che appare opportuno. 
 

Quali tipi di provvedimenti possono essere richiesti

Quanto al tipo di provvedimento che può essere richiesto in sede di modifica, la Cassazione ha precisato che il procedimento in questione può avere ad oggetto solo i contenuti tipici della separazione, cioè quelli riguardanti i rapporti tra i coniugi e i figli.
Pertanto, non potrebbero essere modificati dal tribunale eventuali accordi patrimoniali autonomi raggiunti tra le parti "in occasione" della separazione ma non di competenza del giudice della separazione secondo il nostro sistema processuale. 

Per fare un esempio: nel caso in cui i coniugi abbiano trovato un accordo separato sul riconoscimento della comproprietà della casa familiare, tale accordo non potrebbe essere modificato dal tribunale, tanto è vero che - in caso di controversia fra i coniugi - sarebbe necessario un procedimento civile ordinario: come detto, infatti, al giudice della separazione non competono le questioni attinenti alla proprietà della casa coniugale. 

 

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Martina Vivirito Pellegrino

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