Indietro


INDICE:

INQUADRAMENTO GIURIDICO

La CONSOB – Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – è l’autorità italiana che vigila sui mercati finanziari. Nel gennaio 2026 ha deliberato una sanzione amministrativa pecuniaria da 200.000 euro nei confronti di Fabrizio Corona per aver violato il regolamento europeo sulle cripto-attività, noto come MiCAR.
Corona, noto personaggio pubblico, aveva promosso e reso disponibile al pubblico italiano la “memecoin $CORONA”, tramite canali come Telegram e un sito dedicato, oltre alla possibilità di acquistarlo su una piattaforma di scambio decentralizzata. Secondo la CONSOB, questa iniziativa configurava una offerta al pubblico di cripto-attività rientranti nella categoria degli “other-than tokens” – ossia asset digitali diversi dai token collegati ad attività o dai token di moneta elettronica – e quindi soggetti alle norme MiCAR. La disciplina MiCAR stabilisce regole precise per la pubblicazione di un White Paper conforme, da notificare e pubblicare prima dell’offerta al pubblico nell’Unione Europea.

LA DELIBERA DI CONSOB

Secondo la delibera di CONSOB, Corona non ha redatto né notificato né pubblicato un White Paper conforme, come richiesto dal regolamento, e ha promosso l’offerta senza utilizzare una persona giuridica (una società) come soggetto emittente, come invece sarebbe richiesto.
La CONSOB ha ritenuto che, in questo caso:
– l’offerta è stata rivolta a risparmiatori e potenziali
investitori italiani;
– è stata promossa direttamente da una persona fisica invece che
da una struttura societaria autorizzata;
– è stata promossa in violazione delle regole MiCAR senza le
necessarie garanzie di informazione.
La sanzione di 200.000 euro è stata accompagnata anche da un’ingiunzione a non ripetere la violazione, un atto tipico delle Autorità di vigilanza volto a impedire il ripetersi di comportamenti analoghi. Un elemento che ha aggravato la posizione, secondo gli atti, è stato il fatto che Corona non avrebbe collaborato pienamente con la CONSOB durante il procedimento, ignorando anche un richiamo di attenzione già rivolto dall’Autorità prima dell’adozione della sanzione.

IL PRINCIPIO ALLA BASE DELLA DECISIONE

Il principio su cui si basa questa decisione è chiaro: quando un’offerta di strumenti finanziari o di cripto-attività è rivolta al pubblico, devono essere garantite informazioni trasparenti, complete e conformi alle norme. Questo per proteggere gli investitori, soprattutto quelli menoesperti, da iniziative che possono apparire come opportunità di investimento ma mancano di tutele e garanzie normative. Infine, va ricordato che le regole MiCAR sono state introdotte proprio per dare certezza giuridica e trasparenza nel mercato delle cripto-attività nell’Unione Europea, un settore in rapida evoluzione e spesso caratterizzato da prodotti complessi e rischi
elevati.

Iscrivetevi al nostro canale YouTube: abbiamo un’intera sezione dedicata a tematiche relative alle criptovalute. Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito e seguiteci sui social media!

 

Non ci sono ancora commenti: commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contraddistinti dal simbolo *

Inviando confermo il consenso al trattamento dei dati personali che ho inserito nel modulo disciplinato dalla Privacy Policy