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LE TRATTATIVE FRA CLIENTE E VENDITORE

Di recente un nostro cliente straniero ci ha contattato dopo aver acquistato un’auto in Italia presso un rivenditore multimarca, a causa di un’esperienza piuttosto spiacevole. L’auto in questione è una Porsche 911 Carrera T – una 991.2, per i nerd del marchio: 6 cilindri boxer, biturbo, 370 cavalli, cambio manuale. Nell’interlocuzione con il venditore, il cliente era stato chiaro su tre esigenze essenziali: km certificati, nessun incidente e prima vernice. Addirittura, il cliente aveva preteso che nel contratto il venditore garantisse espressamente questi tre aspetti.

LA SCOPERTA DEI VIZI

Bene – le parti firmano il contratto, il cliente paga e l’auto viene trasportata all’estero ma, quando arriva, il cliente rileva segni di usura non dichiarati e, più in generali, condizioni indecenti. Insospettito, sottopone l’auto a una perizia da cui emerge che l’auto ha avuto almeno un incidente ed è stata riparata non a regola d’arte, per non parlare dei pannelli riverniciati male e dei componenti rimontati male. Il cliente scrive al venditore ma l’avvocato del concessionario risponde proponendo solo un piccolo sconto sul prezzo – evidentemente, un rimedio inaccettabile.

L’INTERVENTO DELLO STUDIO LEGALE

A quel punto il cliente ci affida l’incarico, interveniamo con una diffida e, dopo una lunga trattativa, otteniamo la risoluzione del contratto di vendita, il recupero dell’auto a carico e a spese del venditore e il risarcimento del danno. Tutto bene quel che finisce bene, no? Mica tanto: il cliente sperava di comprarsi l’auto sportiva dei suoi sogni per farci subito un tour in Europa e, invece, ha passato due mesi da incubo. Da un punto di vista legale, che cosa ha consentito di ottenere il risultato sperato? Il fatto di aver previsto espressamente, nel contratto, che l’auto, tra l’altro, non doveva aver riportato incidenti e doveva avere ancora tutta la vernice originale. Si sarebbe potuto vincere anche sulla base della corrispondenza, nella quale il venditore scriveva al compratore che l’auto era perfetta, non aveva subito incidenti ed era tutta prima vernice? Sì, ma sarebbe stato più complicato.

ALCUNI CONSIGLI PRATICI

Alcuni insegnamenti – uno per i venditori, uno per i compratori, uno per i Porschisti. Per i venditori: attenzione a quello che scrivete nel contratto – se garantite che l’auto non ha avuto incidenti, è bene che sia così, ragion per cui tutte le auto devono essere periziate professionalmente. Per i compratori: soprattutto se comprate auto di prestigio o, comunque, costose, fatevi assistere nel processo di acquisto. Eseguite una PPI (o “pre purchase inspection”, ossia una verifica tecnica), e fate esaminare il contratto a un consulente – è il miglior modo per evitare rischi.
Spesso si tratta di acquisti, per così dire, emozionali, talvolta di realizzare un sogno: affrontarli con precisione, insieme a consulenti specializzati, evita che l’esperienza rimanga memorabile per le ragioni sbagliate. Infine, un insegnamento per i Porschisti: se siete alla ricerca di una 991.2 Carrera T… occhio!

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