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In un precedente articolo sul nostro blog abbiamo parlato di cosa fare se un genitore non paga il mantenimento dei figli.

In questo articolo ci occupiamo della modifica, introdotta dalla riforma Cartabia, di una norma del Codice di procedura civile per capire cosa fare se un genitore non rispetta i provvedimenti relativi ai figli, sia con riferimento alle modalità di affidamento e diritto di visita sia con riferimento al diritto al mantenimento.

In caso di gravi inadempienze, anche di natura economica, o di comportamenti che arrecano pregiudizio al minore, ad esempio perché ostacolano il corretto svolgimento delle modalità dell'affidamento e dell'esercizio della responsabilità genitoriale, il giudice può d'ufficio modificare i provvedimenti relativi ai figli in precedenza adottati e può, anche congiuntamente:

  • ammonire il genitore inadempiente;
  • individuare la somma di denaro dovuta dal genitore inadempiente per ogni violazione o inosservanza successiva ovvero per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione del provvedimento;
  • condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.

Il giudice può, inoltre, condannare il genitore inadempiente al risarcimento dei danni a favore dell'altro genitore o del minore.

L'obiettivo di questa norma è quello di garantire un rimedio, quanto più possibile effettivo e tempestivo, nei casi di violazione, da parte di un genitore, dei diritti del minore o delle condizioni di affidamento ed esercizio delle responsabilità genitoriali.

Per poter ottenere i provvedimenti di ammonimento, sanzione o risarcimento non occorre provare il danno causato al minore: infatti, l'avere ostacolato il corretto svolgimento delle modalità di affidamento e regolazione delle responsabilità genitoriali stabilite da un provvedimento giudiziale di per sé giustifica la condanna.

Come detto, il giudice può adottare questi provvedimenti anche d'ufficio, cioè anche senza un'esplicita domanda di parte svolta dall'altro genitore perché appunto mirano alla tutela del minore.

Ciò vale anche per inadempimenti del genitore di natura economica e se è previsto un piano genitoriale accettato dai genitori, il piano diventa vincolante ed eventuali violazioni dei genitori possono appunto essere "sanzionate".

Per fare qualche esempio, solitamente questi provvedimenti vengono disposti in caso di trasferimento della residenza senza il consenso del giudice, in caso di decisioni unilaterali di carattere religioso o sanitario e ovviamente nei casi di omesso mantenimento.

 

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  • ammonire il genitore inadempiente;
  • individuare la somma di denaro dovuta dal genitore inadempiente per ogni violazione o inosservanza successiva ovvero per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione del provvedimento;
  • condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.

Il giudice può, inoltre, condannare il genitore inadempiente al risarcimento dei danni a favore dell'altro genitore o del minore.

L'obiettivo di questa norma è quello di garantire un rimedio, quanto più possibile effettivo e tempestivo, nei casi di violazione, da parte di un genitore, dei diritti del minore o delle condizioni di affidamento ed esercizio delle responsabilità genitoriali.

Per poter ottenere i provvedimenti di ammonimento, sanzione o risarcimento non occorre provare il danno causato al minore: infatti, l'avere ostacolato il corretto svolgimento delle modalità di affidamento e regolazione delle responsabilità genitoriali stabilite da un provvedimento giudiziale di per sé giustifica la condanna.

Come detto, il giudice può adottare questi provvedimenti anche d'ufficio, cioè anche senza un'esplicita domanda di parte svolta dall'altro genitore perché appunto mirano alla tutela del minore.

Ciò vale anche per inadempimenti del genitore di natura economica e se è previsto un piano genitoriale accettato dai genitori, il piano diventa vincolante ed eventuali violazioni dei genitori possono appunto essere "sanzionate".

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