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Obbligo per le associazioni sportive dilettantistiche di dotarsi di defibrillatore: da quando decorre?

Vorremmo tentare di far chiarezza su una questione molto attuale e delicata: la decorrenza dell'obbligo di dotarsi di defibrillatore per le associazioni sportive dilettantistiche (“A.S.D.”).

L'art. 5, comma 5, del decreto ministeriale 24 aprile 2013 (“D.M.") stabilisce che le A.S.D. devono dotarsi di defibrillatore “entro 30 mesi dall'entrata in vigore” del D.M. stesso.

Potrà apparire curioso – solo a chi non si occupi di diritto – ma nell'anno di grazia 2015 non è ancora dato sapere con certezza quando entrino in vigore i decreti ministeriali.

L'art. 10 delle disposizioni sulla legge in generale stabilisce che “le leggi e i regolamenti divengono obbligatori nel decimo-quinto giorno successivo a quello della loro pubblicazione”. “Leggi” e “regolamenti”, per l'appunto: ma i decreti ministeriali?

L'art. 7 del d.p.r. 28 dicembre 1985, n. 1092 stabilisce che “Le leggi, i decreti e gli altri atti di cui all'art. 15, comma 1, lettera d), entrano in vigore nel quindicesimo giorno successivo a quello della loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, salvo che sia altrimenti disposto”.

Fra gli “altri atti di cui all'art. 15, comma 1, lettera d)” sopracitati sono previsti anche i “decreti, del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio dei Ministri e ministeriali” (art. 15, d.p.r. 28 dicembre 1985, n. 1092).

Sembrerebbe, dunque, che anche i decreti ministeriali entrino in vigore “nel quindicesimo giorno successivo a quello della loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, salvo che sia altrimenti disposto”.

Usiamo il condizionale in quanto fior di costituzionalisti e alcuni giudici continuano ad opinare diversamente, tra l'altro, sulla base di una interpretazione a contrario del citato art. 10 delle disposizioni sulla legge in generale, che – lo ricordiamo – nell'assoggettare espressamente alla vacatio legis di quindici giorni solo “le leggi e i regolamenti” escluderebbe invece i decreti ministeriali.

Pare comunque preferibile e maggioritaria l'opinione per cui il decreto ministeriale 24 aprile 2013, che nulla stabilisce espressamente in merito alla propria entrata in vigore, entri in vigore “nel quindicesimo giorno successivo a quello della loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”.

Poiché è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 luglio 2013, il D.M. dovrebbe quindi essere entrato in vigore quindici giorni dopo: il 4 agosto 2013.

Poiché l'art. 5, comma 5, del D.M. stabilisce che le A.S.D. devono dotarsi di defibrillatore “entro 30 mesi dall'entrata in vigore” del D.M. stesso, se ne dovrebbe ricavare, in via generale, che le A.S.D. dovranno dotarsene entro il 4 febbraio 2016.

Precisiamo in via generale in quanto alcune Regioni si sono direttamente occupate della materia.

In particolare: il caso della Regione Veneto.

La Regione Veneto ha stabilito che le A.S.D. devono dotarsi di defibrillatore entro il 31 dicembre 2015, cioè prima di quanto previsto in via generale.

Nella relazione alla deliberazione della giunta regionale n. 2847 del 29 dicembre 2014 (http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=294516) si afferma che: “Il Decreto Legge 24 aprile 2013, art. 5, ha stabilito che le società sportive dilettantistiche e le società sportive professionistiche debbano dotarsi di DAE rispettivamente entro 30 e 6 mesi dall'entrata in vigore del Decreto”; “In coerenza con il Decreto Legge 24 aprile 2013, n. 5, si propone di stabilire che gli impianti sportivi debbano dotarsi del DAE entro il 31 dicembre 2015”.

La relazione dunque confonde il “Decreto Legge 24 aprile 2013, n. 5” con l'art. 5 del Decreto Ministeriale 24 aprile 2013 e afferma erroneamente che il termine dettato dal D.M. per adempiere l'obbligo di dotarsi di defibrillatore sia il 31 dicembre 2015.

Con la citata deliberazione della giunta regionale n. 2847 del 29 dicembre 2014, insomma, la Regione Veneto imporrebbe alle A.S.D. di adeguarsi con oltre un mese di anticipo (entro il 31 dicembre 2015 invece che entro il 4 febbraio 2016).

In particolare: il caso delle A.S.D. affiliate alla Federazione Italiana Tennis.

Tanto per complicare le cose, il 5 giugno 2013 la Federazione Italiana Tennis aveva indicato sul proprio sito, quale termine ultimo per adeguarsi, il 26 ottobre 2015.

Probabilmente la Federazione aveva calcolato i 30 mesi a decorrere dal 26 aprile 2013. Questa data (il 26 aprile 2013), però, non ha alcuna rilevanza: è possibile che la Federazione avesse inteso prendere a riferimento il giorno dell'emanazione del D.M. (24 aprile 2013), confondendolo con il 26 aprile 2013.

Sennonché, come si è spiegato in precedenza, il D.M. non è entrato in vigore nel giorno della sua emanazione (24 aprile 2013) e, con tutta probabilità, nemmeno nel giorno della sua pubblicazione (20 luglio 2013), bensì quindici giorni dopo, in forza della vacatio legis (4 agosto 2013).

In definitiva, se si poteva discutere, in Veneto, sull'opportunità per le A.S.D. tennistiche affiliate alla Federazione Italiana Tennis di adeguarsi entro il 31 dicembre 2015 ovvero entro il 4 febbraio 2016, era senz'altro da escludere che l'obbligo dovesse essere adempiuto, come indicava invece la Federazione Italiana Tennis, entro il 26 ottobre 2015.

Pare che la Federazione Italiana Tennis si sia infine accorta dell'errore, purtroppo a soli undici giorni dalla data indicata in precedenza.

Proprio poche ore fa, infatti, la Federazione Italiana Tennis ha pubblicato sul suo sito web (http://www.federtennis.it/DettaglioNews.asp?IDNews=75550) un'informativa secondo la quale “A partire dal primo gennaio 2016 le Società Sportive Italiane saranno obbligate a dotarsi di un defibrillatore”.

Non è dato sapere per quale ragione l'obbligo dovrebbe ora decorrere dall'1 gennaio.

Alessio Storari

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