Assegno unico 2026: come funzionano la presentazione della domanda e l'aggiornamento degli importi
INDICE:
- A CHI SPETTA L'ASSEGNO UNICO?
- COME VIENE QUANTIFICATO L'ASSEGNO UNICO?
- COME FUNZIONA L'AGGIORNAMENTO DELL'ASSEGNO UNICO
A CHI SPETTA L'ASSEGNO UNICO?
Come molti di voi sapranno, l'Assegno Unico è un sostegno economico che ricevono i genitori per ogni figlio economicamente non indipendente fino al compimento dei 21 anni ovvero senza limiti d'età in caso di disabilità. L'Assegno Unico spetta:
- per ogni figlio minorenne a carico e per figli disabili senza limite d'età;
- per i nuovi nati dal settimo mese di gravidanza;
- per ogni figlio maggiorenne a carico fino al ventunesimo anno d'età 21esimo nel caso in cui:
a) frequenti un corso di formazione scolastica, professionale o universitaria ovvero svolga il servizio civile;
b) oppure svolga un tirocinio o abbia un lavoro con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro;
c) ovvero sia disoccupato e registrato presso servizi pubblici per l'impiego.
COME VIENE QUANTIFICATO L'ASSEGNO UNICO?
Al momento della domanda i genitori devono presentare l'ISEE, predisposto attraverso il sito dell'INPS o da un CAF abilitato e, in base al valore dell'ISEE, viene quantificato l'Assegno Unico, che tiene conto del nucleo familiare. L'Assegno Unico ha sostituito una serie di misure di sostegno alla natalità ma non incide sul c.d. Bonus Asilo Nido ed è inoltre compatibile con altre misure erogate dalle Regioni o dagli Enti Locali e con il nuovo Bonus Mamme.
COME FUNZIONA L'AGGIORNAMENTO DELL'ASSEGNO UNICO
L'INPS ha emesso una circolare per comunicare che:
- gli importi e le soglie ISEE sono stati rivalutati dell'1,4% in base all'inflazione ISTAT;
- l'Assegno Unico sarà erogato con i valori aggiornati a partire dalla mensilità di febbraio 2026;
- gli adeguamenti relativi alla mensilità di gennaio 2026 saranno pagati a partire da marzo 2026.
Senza un ISEE aggiornato entro il 28 febbraio 2026 e, quindi, valido dal mese di marzo, l'Assegno Unico sarà erogato negli importi minimi; pre sentando la c.d. la Dichiarazione Sostitutiva Unica entro il 30 giugno 2026, si avrà diritto agli arretrati calcolati da marzo 2026, con perdita definitiva degli arretrati precedenti.
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