ACQUISTO AUTO USATA E DIFETTI DI CONFORMITÀ: GARANZIA CONVENZIONALE E GARANZIA LEGALE
In questo video-articolo spieghiamo che cos'è la garanzia convenzionale e in che cosa si distingue dalla garanzia legale. Vi diremo a che cosa fare attenzione con riferimento alle garanzie convenzionali.
Infine, al termine del video-articolo, una chicca da non perdere.
Hai comprato un'auto usata che si è rotta quasi subito. Ti sei lamentato con il venditore, che però ti ha detto di attivare la garanzia convenzionale.
Allora ti sei ricordato di quel documento che ti era stato consegnato insieme all'auto, lo hai letto ma comunque non si capisce se il guasto sia coperto oppure no e chi ne debba rispondere.
Quel documento contiene i dettagli della cosiddetta garanzia convenzionale, cioè di una copertura che il venditore può - ma non deve - fornire al compratore consumatore. E perché può e non deve?
Perché al consumatore è comunque dovuta la garanzia legale, cioè quella prevista dalla legge, rispetto alla quale la garanzia convenzionale offerta dal venditore rappresenta solo un di più.
Infatti, come precisa il Codice del Consumo, per garanzia convenzionale si intende qualsiasi impegno di un venditore o di un produttore, assunto nei confronti del consumatore, in aggiunta agli obblighi di legge in merito alla garanzia di conformità, di rimborsare il prezzo pagato, sostituire, riparare, o intervenire altrimenti sul bene, qualora esso non corrisponda alle caratteristiche, o a qualsiasi altro requisito non relativo alla conformità, enunciati nella dichiarazione di garanzia o nella relativa pubblicità disponibile al momento o prima della conclusione del contratto.
In altri termini, se viene offerta una garanzia convenzionale, il venditore deve attenersi al suo contenuto ma il consumatore mantiene comunque tutti i diritti che gli derivano dalla legge: come detto, si tratta solo di eventuali protezioni in più.
Non sorprende, allora, che talvolta queste "protezioni in più", alla prova dei fatti, si rivelino deludenti quanto meno sotto tre profili:
1) le esclusioni: spesso queste garanzie non coprono molti eventi e molti particolari meccanici - quasi mai tutto ciò che è soggetto a usura;
2) le procedure di attivazione: spesso queste garanzie prevedono termini e condizioni di denuncia molto stringenti, sia per tempistiche che per modalità, tali da mettere in difficoltà il tipico consumatore, magari anziano e tali, per così dire, da "far passare la voglia".
3) le condizioni economiche: non è raro che i rimborsi previsti da queste garanzie siano modesti, soprattutto quando l'auto ha qualche primavera sulle spalle e i chilometri percorsi sono molti - cioè proprio quei casi in cui il consumatore sarebbe particolarmente interessato a una garanzia.
Consideriamo, infatti, che sulle auto nuove la garanzia ufficiale è di almeno due anni ma, spesso, è addirittura più lunga.
Qualche consiglio pratico e poi, come promesso, una chicca:
1 - verificare con attenzione le esclusioni, per capire bene che cosa è coperto e che cosa no;
2 - seguire alla lettera le procedure per attivare la garanzia convenzionale, per non perdere il diritto all'intervento;
3 - diffidare del venditore che rifiuta di attivare la garanzia legale nascondendosi dietro la garanzia convenzionale - non è così che funziona: la garanzia convenzionale è sempre un di più rispetto alla garanzia legale.
Infine, la chicca: nei prossimi contenuti ci occuperemo di alcune garanzie convenzionali molto diffuse: verificheremo le condizioni contrattuali e metteremo in luce pro e contro di ciascuna, in modo da individuare, se possibile, le migliori (e le peggiori).
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