Cosa sono i famosi "danni morali"?
INDICE
COSA SI INTENDE PER DANNI MORALI?
Ci capita che alcuni clienti ci chiedano di agire nel loro interesse per ottenere i cosiddetti "danni morali".
Ma cosa si intende per "danni morali"? E quando possono essere risarciti?
La verità è che ciò che comunemente si pensa sui cosiddetti danni morali è molto distante dalla possibilità giuridica di ottenere un risarcimento.
Ad esempio:
- se un professionista sbaglia nel suo lavoro (pensate a un avvocato, a un notaio, a un chirurgo o a un veterinario) e l'errore mi provoca danni che non sono di natura economica, posso agire per ottenere un risarcimento? Come si fa?
- se qualcuno mi offende o si comporta in modo spiacevole nei miei confronti in modo da condizionare il mio comportamento (pensate a offese tra ex partner o tra vicini di casa), posso agire per il risarcimento dei danni?
- se un'impresa inquina il territorio in cui abito posso chiedere un risarcimento?
Insomma: di quali danni non quantificabili economicamente è davvero possibile discutere?
QUANDO POSSONO ESSERE RISARCITI?
Come detto, il tema è davvero complesso; per capirlo provate a pensare che i cosiddetti danni morali non sono di per sé oggettivi (pensate al caso del veterinario che, per errore, provoca dei danni, se non addirittura la morte, di un animale) e, pertanto, bisogna fare riferimento a criteri che possano ancorare la pretesa di risarcimento a qualcosa che possa essere riconosciuto effettivamente come un "danno alla persona".
Per questo motivo il codice civile prevede che "Il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge".
COSA DICE LA LEGGE?
Non esistono leggi emanate dal Parlamento con criteri applicabili a tutti i danni possibili alla persona - capirete che ciò sarebbe impossibile!
La giurisprudenza ha creato e crea dunque quei criteri di cui parliamo.
In estrema sintesi, possono essere risarciti quei danni che vengono generati dalla lesione di interessi costituzionalmente tutelati, cioè collegati alla violazione di un diritto fondamentale, e la quantificazione del risarcimento è affidata al cosiddetto "prudente apprezzamento" del giudice, a cui spetta il compito di valutare tutta una serie di elementi per alleviare (seppure con un risarcimento economico) le sofferenze personali subite a seguito della violazione di un diritto fondamentale cercando di bilanciare tutti gli interessi in gioco.
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