Come funziona la successione legittima?

Se il defunto aveva disposto del proprio patrimonio con un testamento (che si tratti di un testamento olografo, pubblico o segreto), l’eredità sarà devoluta in conformità alle disposizioni testamentarie ivi contenute. L’eredità, invece, sarà devoluta in base alle norme previste dal codice civile (c.d. “successione legittima”) in due ipotesi alternative, cioè:

  1. se non esiste un testamento valido ed efficace;
  2. se il testamento contiene disposizioni solo parziali, che non considerano tutti beni che appartenevano al de cuius.

In queste due ipotesi si apre la successione legittima o necessaria, disciplinata dall’articolo 565 c.c., il quale contiene l’elenco dei soggetti chiamati a succedere, c.d. “eredi legittimi”,  indicati in sequenza in base a un criterio "di preferenza" che deve essere rispettato. In particolare, se il testamento contiene disposizioni solo parziali, che non considerano tutti beni che appartenevano al de cuius, la devoluzione dei beni non considerati nel testamento avverrà in base alla successione legittima o necessaria.

È possibile che siano chiamati a succedere contemporaneamente molteplici soggetti di pari grado, cioè appartenenti alla stessa categoria. L’esistenza di un chiamato di grado superiore, invece, esclude il concorso con un chiamato a succedere di grado inferiore.

 

Chi sono gli eredi legittimi?

Gli eredi legittimi - i quali, come detto, succedono al de cuius in assenza del testamento - sono, nell’ordine "di preferenza":

  1. il coniuge;
  2. i discendenti;
  3. gli ascendenti;
  4. i collaterali;
  5. gli altri parenti;
  6. lo Stato.
     
Eredi legittimi e legittimari

Attenzione: capita di frequente che gli eredi legittimi vengano confusi con i c.d. "legittimari".

Gli eredi legittimi sono coloro ai quali si devolve l’eredità in assenza di testamento, in base alle quote di successione previste dal legislatore. Come detto, sono eredi legittimi il coniuge, i figli e i parenti entro il sesto grado.

I legittimari, invece, sono coloro che hanno diritto alla “legittima”, cioè a una parte del patrimonio del de cuius (quota di legittima), determinata dalla legge, di cui il de cuius stesso non può disporre liberamente, nemmeno tramite testamento: si tratta del coniuge, dei figli e, in mancanza di figli, dei genitori.
 

successione legittima: il coniuge

Il coniuge è il primo erede legittimo e succede a condizione che, al momento dell’apertura della successione, non sia passata in giudicato la sentenza che ha pronunciato lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio (cioè il "divorzio", poiché la separazione non determina la fine del vincolo coniugale).

Il coniuge ha anche il diritto di continuare ad abitare nella casa familiare e di utilizzare i mobili che la arredano.

Il coniuge separato ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato se non esiste una sentenza passata in giudicato di addebito della separazione. In caso contrario, invece, il coniuge è escluso dalla successione.

Il coniuge divorziato non è chiamato alla successione dell’ex coniuge ma può avere diritto all’attribuzione, in tutto o pro quota, della pensione di reversibilità.

In seguito all’approvazione della legge n. 76/2016 in caso di unione civile è chiamata a succedere la parte superstite dell’unione civile.

Il convivente superstite, invece, non è un erede legittimo, poiché la legge n. 76/2016 - che disciplina anche le conivenze di fatto - non ha esteso ai conviventi i diritti successori previsti a favore del coniuge o della parte dell'unione civile. 

La quota di eredità devoluta al coniuge

Se il coniuge concorre con i figli, l’eredità si devolve:

  • nell’ipotesi di un solo figlio, per metà al coniuge e per metà all’unico figlio;
  • nell’ipotesi di due o più figli, per un terzo al coniuge e per due terzi ai figli (fra loro in parti uguali).

In assenza di figli, il coniuge concorre con gli altri eredi legittimi nei seguenti termini: il coniuge ha diritto ai due terzi dell’eredità e gli ascendenti o i fratelli e sorelle hanno diritto alla restante parte dell’eredità; in ogni caso, gli ascendenti hanno diritto a un quarto dell’eredità.
 

successione legittima: I figli

I figli, anche se nati al di fuori del matrimonio, succedono ai genitori e concorrono solo con il coniuge, cioè escludono tutti gli altri successibili. Succedono anche i nascituri già concepiti al momento dell’apertura della successione.

La quota di eredità devoluta ai figli

L’eredità si devolve ai figli in parti uguali.
 

successione legittima: i genitori e gli ascendenti

I genitori succedono solo nell’ipotesi in cui non vi siano figli, né fratelli o sorelle o loro discendenti.

I genitori possono concorrere con i fratelli e le sorelle del de cuius e con il coniuge.

Gli altri ascendenti succedono solo nell’ipotesi in cui non vi siano figli, né genitori, né fratelli o sorelle o loro discendenti.

La quota di eredità devoluta ai genitori e agli ascendenti

L’eredità si devolve ai genitori in parti uguali; se uno dei genitori non può o non vuole accettare, l’eredità si devolve per intero all’altro, escludendo la devoluzione agli ascendenti.

L’eredità si devolve agli ascendenti della linea paterna e materna in parti uguali a prescindere dal loro numero.
 

successione legittima: Fratelli e sorelle

Fratelli e sorelle succedono solo nell’ipotesi in cui non vi siano figli, né genitori, né altri ascendenti.

La quota di eredità devoluta a fratelli e sorelle

L’eredità si devolve ai fratelli e alle sorelle in parti uguali; se, però, fratelli e sorelle sono unilaterali (cioè hanno in comune solo un genitore) conseguono solo la quota di fatto, cioè la metà della quota che spetta ai fratelli germani (i quali hanno in comune entrambi i genitori).

 

successione legittima: Gli altri parenti

I parenti dal terzo al sesto grado succedono solo nell’ipotesi in cui non vi siano figli, né genitori, né ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti. La loro successione è regolata dal grado di ciascuno: il parente più prossimo esclude gli altri.

La quota di eredità devoluta agli altri parenti

L’eredità si devolve ai parenti dello stesso grado in quote uguali e si divide per capi. 

 

successione legittima: Lo Stato

Lo Stato è l’ultimo successore necessario, cioè succede di diritto e automaticamente in mancanza di tutti gli altri successibili.

La quota di eredità devoluta allo Stato

Lo Stato eredita tutti i beni ma risponde dei debiti e dei legati del de cuius solo entro il valore dei beni acquisiti.

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